- IL CONCORSO -

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SOSTENIAMO

L’AREA MARINA PROTETTA DELLE ISOLE EGADI

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Concorso valido dal 29/04/2019 al 31/07/2019

- IL NOSTRO PROGETTO -

RIO MARE SOSTIENE L’AREA MARINA PROTETTA DELLE ISOLE EGADI

Da anni la sostenibilità è alla base della strategia di Rio Mare, attraverso il progetto “Qualità Responsabile”, che pone la massima attenzione alle tematiche sociali e ambientali lungo tutta la filiera. La pesca sostenibile e la tutela dell’ecosistema marino, il rispetto dell’ambiente, il rispetto per le persone e la corretta alimentazione sono i quattro pilastri della “Qualità Responsabile”.

Proprio nell’ambito di questo progetto, nel 2014 Rio Mare ha avviato una collaborazione con l’Area Marina Protetta delle Isole Egadi, sostenendo tre importanti iniziative:

1 - La tutela della Posidonia oceanica

La Posidonia oceanica è una pianta fanerogama marina che si insedia sui fondali sabbiosi e rocciosi e che svolge tre funzioni fondamentali:
• Fa da “nursery” e permette il ripopolamento per la fauna marina;
Contrasta l’erosione costiera;
Combatte i cambiamenti climatici e il riscaldamento globale, producendo ossigeno e assorbendo CO2 in misura 2,5 volte superiore alla foresta amazzonica.

Una delle principali minacce alle praterie di Posidonia è la pesca a strascico illegale, vietata in tutta Italia e soprattutto all’interno delle Aree Marine Protette. Al fine di proteggere l’Area Marina dall’attività di pesca a strascico illegale, sono stati posizionati sul fondale alcuni “dissuasori”, ovvero blocchi di cemento anti-strascico che ostacolano questo tipo di pesca. Nel 2013, con i fondi del Ministero dell'Ambiente, sono stati installati nell’area 72 dissuasori, per completare il lavoro, Rio Mare si è proposta di finanziare l’installazione di altri 40 dissuasori che hanno contribuito a determinare una diminuzione dell’98,5% della pesca a strascico in zona vietata.


2 - Il sostegno al Centro di Recupero per le tartarughe marine

La Caretta caretta è una specie di tartaruga marina che vive nel Mediterraneo. Questa specie è fortemente minacciata nelle acque italiane a causa dell’interazione accidentale con la pesca e con le attività antropiche: inquinamento, in particolare da materiale plastico, degrado dell’habitat, nautica da diporto.

L’Area Marina Protetta delle Isole Egadi ha realizzato a Favignana il primo Centro Recupero Tartarughe Marine della Sicilia occidentale per garantire una tempestività di intervento di successo e soccorso agli animali feriti.
Il Centro, nato nel settembre del 2015, oltre ad operare per il soccorso e il ricovero di esemplari feriti o in difficoltà, svolge anche la funzione di centro visite, Centro di educazione ambientale e laboratorio didattico.

L’ambulatorio e la sala operatoria del Centro di Recupero sono all’interno del Palazzo Florio, mentre il nuovo stabulario e l’aula didattica, realizzati grazie a finanziamenti del Ministero dell’Ambiente e a Rio Mare, sono ospitati all’interno del Museo della Tonnara di Favignana, presso l’Ex Stabilimento Florio, e sono stati resi operativi a giugno 2018.

Grazie al contributo di Rio Mare, oltre a garantire il funzionamento del Centro, è stato possibile acquistare attrezzature quali tag satellitari, vasche per il recupero delle tartarughe, materiali per le aule didattiche e un cart per soccorrere e trasportare gli esemplari in pericolo, in grado di garantire tempestività di intervento e soccorso.

Negli ultimi tre anni, il progetto ha portato a ottimi risultati, contribuendo a salvare quasi 50 esemplari di tartarughe Caretta Caretta, 17 esemplari solo nel corso del 2018.


3 - Il sostegno all’Osservatorio Foca monaca

La Foca monaca è una delle specie più protette al mondo, si stima che nel Mediterraneo ne esistano solo 300-400 esemplari che vivono tra le coste di Grecia, Croazia, Turchia, arcipelago di Madera, Marocco e Mauritania e che avevano abbandonato le coste italiane intorno alla metà degli anni '70, a causa dell’antropizzazione delle coste.

Grazie al monitoraggio effettuato dai ricercatori ISPRA e dell’Area Marina Protetta attraverso 7 foto-trappole che Rio Mare ha contribuito a installare nelle grotte delle Isole Egadi, nel 2016 e nel 2017, è stato monitorato il ritorno della Foca monaca nelle coste dell’Area Marina.

Rio Mare inoltre ha contribuito a coprire i costi di gestione dell’Osservatorio Foca monaca, situato all’interno del Castello monumentale di Punta Troia, nell’Isola di Marettimo, uno spazio dedicato allo svolgimento delle ricerche finalizzate allo studio della Foca Monaca e, in estate, centro visite e info point aperto al pubblico.

- AREA MARINA PROTETTA ISOLE EGADI -

L’Area Marina Protetta delle Isole Egadi è la più grande d’Europa e si estende per circa 54.000 ettari. Istituita nel 1991, l’Area Marina Protetta è gestita dal Comune di Favignana per conto del Ministero dell’Ambiente e circonda le isole di Favignana, Levanzo, Marettimo e gli isolotti di Formica e Maraone.

Nell’Area Marina Protetta trovano casa moltissime specie anche protette, come la Foca monaca, la Tartaruga marina Caretta caretta, alcuni cetacei e squali oltre alla Posidonia Oceanica, una pianta marina che compone la prateria più estesa e meglio conservata del Mediterraneo.
L’incredibile varietà di habitat delle zone costiere e dei fondali, composti anche da numerose grotte sommerse e semi sommerse, rende le Egadi un’area a elevata biodiversità.